Oggi, se fosse vivo Togliatti avrebbe votato il lodo Alfano.

L’obiezione mossa fin dall’inizio dalla sinistra, al lodo Alfano è che:   “la legge deve essere uguale per tutti” . Ciò può andar bene  per certe piazze politicizzate, ma si scontra contro due evidenze incontrovertibili.

La prima, è che se c’è qualcuno nei confronti del quale la legge si è mostrata diseguale è stato proprio Berlusconi. Decine di inchieste, processi e procedimenti amministrativi contro di lui e le sue aziende non solo sono finiti nel nulla, ma hanno minato – quelli sì – l’immagine di imparzialità della magistratura.

La seconda evidenza sta in quell’istituto che esisteva dal 1948, e che si cancellònel ’93: l’immunità parlamentare. Fu voluto dai Costituenti per tutelare l’autonomia degli eletti dal popolo da possibili intrusioni giudiziarie. Fu votato da Togliatti, Calamandrei, Terracini, da tutta la sinistra di allora. Certamente l’immunità è stata spesso male utilizzata, dovendo tutelare non quattro ma mille persone. Ma il principio era quello. Perché la sinistra si scandalizza oggi? Ancora di più quando il voto popolare ha assunto la forma e la sostanza di un’investitura diretta a governare?

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3 Commenti a “Oggi, se fosse vivo Togliatti avrebbe votato il lodo Alfano.”

  1. patrizio scrive:

    forse perché erano momenti delicati -il dopoguerra- e il rischio di derive totalitarie era ancora molto vivo? O forse perché non avevano processi a destra e a manca come il tuo Padrino? Ti viene mai da pensare che il tuo Nume, il tuo modello di riferimento, è uno che ha dichiarato che il suo stalliere che non sapeva niente di cavalli, condannato in via definitiva per associazione mafiosa era un eroe della patria? Hai mai pensato che forse è un delinquente davvero? Capisco che è più facile mettere il cervello a riposo per tutta la vita ed affidarsi solo alla tv, ma se tu leggessi un pò male non ti farebbe…

  2. alessandro polcri scrive:

    è la solita litania … noi di cdx, siamo dei “coglioni -prezzemolati” e, voi invece degli intellettuali- super inteligenti …. se è questo che ti fa piacere pensare … continua pure :) .

    Credo che, invece sia più interessante parlare di (un certo) Roosevelt ( forse lo consoci, meglio di me!!) che ad inizio del suo primo mandato, cercò in tutti i modi di “impacchettare” la Corte Suprema Americana, rea – a par suo – di inficiare e contrapporsi al suo progetto di riforma del sistema americano, di quegli anni.
    Bene, oggi anche in Italia, sta succedendo la medesima cosa: da una parte un’élite che cerca di mantenere il proprio potere acquisito negli anni …. e dall’altra un uomo ( solo) che con il suo impero e, con l’appoggio dell’opinione pubblica cerca in tutti i modi di rendere questo Paese, più civile, competitivo e moderno …. forse oggi, una certa sinistra che urla allo scandalo, per le parole del premier … farebbe bene, a ripassarsi le basi della storia.

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