La politica del figlio unico in Cina e la prevalenza delle “ragion di Stato”.
di On. Alessandro Pagano.
Sta per essere presentato in tutta Italia un libro, Strage di innocenti, la politica del figlio unico. E’ stato scritto da Harry Wu e con documenti, foto, e soprattutto testimonianze in prima persona delle vittime e di alcuni funzionari del governo cinese rivelano al mondo la tragedia quotidiana dei crimini che si sta consumando in Cina. Harry Wu è un testimone della realtà dei campi di concentramento cinesi – i laogai – e da anni li denuncia presso la comunità internazionale.
Chi ha portato Harry Wu in Italia e sta diffondendo il suo libro è l’amico Toni (continua…)
Tredici iniziative, il 100% di quanto il Coordinamento Regionale del PDL aveva richiesto al Coordinatore Provinciale Felice Maurizio D’Ettore, per dare avvio ad una interlocuzione nuova diffusa su tutto il territorio provinciale.
Stralci dell’intervento svolto dal Coordinatore nazionale di Forza Itala, Denis Verdini, all’Assemblea Costituente del Popolo delle Libertà che si riunì a Roma il 17 settembre 2008.
(1) A livello nazionale, Casini chiede un’
La seconda legislatura Martini passerà alla storia per l’immobilismo in cui ha saputo imbrigliare la Toscana e le poche scelte e piani regionali adottati con grave e colpevole ritardo. Alcuni dei quali – come ad esempio la semplificazione e la sburocratizzazione – si sono rivelati solo spot elettorali (varati spesso poche settimane prima delle varie tornate elettorali). Altri ancora dovranno essere verificati nella loro concreta applicazione.
La storia si ripete. Erano gli anni ‘30, quelli della depressione e della crisi economica – sociale. Rosevelt era al suo primo mandato da Presidente e stava per mettere in piedi una serie di riforme che avrebbero cambiato l’archetipo sociale-economico-giuridico di un America profondamente conservatrice, attraverso il cosidetto” NEW DEAL “.
L’obiezione mossa fin dall’inizio dalla sinistra, al lodo Alfano è che: “la legge deve essere uguale per tutti” . Ciò può andar bene per certe piazze politicizzate, ma si scontra contro due evidenze incontrovertibili.
Le primarie, sono un ottimo strumento di democrazia ” dal basso” a patto che vengano supportate da un sistema tendenzialmente bipartitico. Questo Bersani e D’Alema, sembrano averlo capito. Ora , però bisogna dirlo anche a Franceschini: pena l’implosione di un partito, che a dir di molti ” sembra non essere
Caro Massimo e Michele,
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